Biofrequenze, le scoperte di Marco Todeschini

10.02.2017

Marco Todeschini (1899- 1988) fu uno scienziato geniale, eclettico e anticonformista. Uomo di grande levatura, uno spirito libero che ebbe le qualità e il coraggio per spingersi oltre ogni dogma e oltre i confini della scienza convenzionale.

Egli ricercò una visione unitaria delle innumerevoli scienze, tanto da riuscire ad unificarle in una sola: la PsicoBioFisica, come lui stesso l'aveva denominata.

Oltre alla Psicobiofisica, definì la "Teoria delle apparenze", dove sosteneva che la percezione della realtà fosse un' illusione creata dalla nostra psiche.

Studiò l'organismo umano e i suoi organi con l'occhio dell'ingegnere e del medico, tracciandone addirittura una mappatura elettronica.

Fu grazie a questo che si arrivò all'elaborazione di scoperte scientifiche ed invenzioni che, oltre a confermare gli aspetti teorici, hanno permesso la realizzazione di apparecchi utilissimi quali le protesi artificiali, il pacemaker, il cuore elettrico, apparecchi per ridare la vista ai ciechi e l'udito ai sordi, ecc.

Non è possibile riassumere in poche righe la monumentale opera prodotta da questo personaggio unico, e di grande merito per il contributo che ha dato alla scienza, uno scienziato italiano, dimenticato, la cui produzione non è divulgata nemmeno come parte della storia della scienza.

Grazie agli studi del geniale e rivoluzionario scienziato italiano Marco Todeschini e dei vari esponenti della fisica quantistica, oggi possiamo guardare a ciò che ci circonda con una consapevolezza nuova, capace di considerare i meccanismi di interazione fondamentali degli elementi: le frequenze elettromagnetiche.

Tecnicamente per frequenza si intende quante onde elettromagnetiche vengono prodotte nell'arco di un secondo, la cui unità di misura è l'Hertz (Hz), 1 singolo Hz corrisponde ad un'onda al secondo.

Ad oggi sappiamo che qualunque essere vivente e non, tutto ciò che è visibile e non visibile, è permeato e costituito da una propria vibrazione frequenziale.
Noi stessi emettiamo e riceviamo, come un'antenna ricetrasmittente, frequenze dall'ambiente.

Possiamo perciò considerare l'organismo umano un insieme di frequenze elettromagnetiche e fenomeni di risonanza, siamo noi stessi in grado di produrre frequenze ultradeboli fino a 180 Hz, di fatto potentissime.

Il Prof. Spaggiari, fisico, medico chirurgo, tra i maggiori esperti del settore, sostiene che il benessere è una questione di oscillazioni elettromagnetiche ordinate.Anche Popper, filosofo austriaco del secolo scorso, afferma, tramite i suoi studi sui biofotoni, che tutta la vita è controllata da oscillazioni elettromagnetiche.Egli sostiene che la malattia, prima di manifestarsi accompagnata dal corollario di sintomi corporei e dolori, origina da un disturbo del campo elettromagnetico.

Perciò la malattia di una persona, o di uno dei suoi organi, è preceduta da un'oscillazione elettromagnetica "malata".

Come affermava Todeschini con il suo occhio da fisico e medico, se riusciamo a conoscere i meccanismi elettromagnetici di funzionamento degli organi, ma soprattutto le leggi che regolano questi meccanismi, saremo in grado di riportarli al loro corretto equilibrio.

Dobbiamo perciò considerare il livello biofrequenziale dell'organismo umano, come un fattore chiave per il recupero e il mantenimento della nostra salute, in quanto è proprio attraverso queste frequenze infinitesimali che vengono regolati i processi vitali dell'organismo.