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Le Biofrequenze

Per frequenza si intende quante volte un evento si ripete in un certo periodo di tempo.

Nell'ambito scientifico con il termine Frequenza, la cui unità di misura è l'Hertz (Hz), si intende quante onde elettromagnetiche vengono prodotte nell'arco di un secondo. Pertanto un'onda al secondo corrisponde a 1 Hz, due onde al secondo corrispondono a 2 Hz e così via.

Il corpo umano è in grado di produrre autonomamente frequenze ultradeboli fino a 180 Hz, ma è nelle frequenze infinitesimamente piccole che vengono regolati i processi vitali dell'organismo, a comprova del principio del "Minimo Stimolo".
La comunità scientifica riconosce già da vari decenni le onde cerebrali di tipo DELTA, THETA, ALPHA e BETA emesse dal cervello di ogni individuo. Solo negli anni recenti è stato possibile effettuare una mappatura di tali tipologie di frequenze. Oggi è possibile constatare che le onde di tipo DELTA stimolano e regolano l'attività ormonale e immunitaria, le onde THETA regolano l'attività cellulare e articolare, alle ALPHA corrisponde l'attività bio-chimica e le BETA regolano l'equilibrio emozionale.

Si tratta di frequenze che, otre ad essere ultrafini, sono estremamente difficili da ritrovare nella loro forma pulita e pura nell'ambito della vita quotidiana a causa dell'elevato inquinamento elettromagnetico delle città dovuto prevalentemente alla presenza di ponti radio, stazioni radar di aeroporti, ripetitori televisivi, reti mobili e wi-fi.
A fianco forniamo un interessante prospetto che dimostra quanto la frequenza della natura, ovvero del campo magnetico terrestre, si discosti dai campi magnetici con cui ci interagiamo quotidianamente.

La Biorisonanza

La biorisonanza (o moraterapia, acronimo dei suoi inventori, Morell e Rasche) è un metodo terapeutico energetico considerato appartenente alla medicina olistica, che vede la persona nel suo insieme e non come semplice somma dei singoli organi. La terapia della biorisonanza sfrutta a scopo terapeutico le energie, o meglio le oscillazioni - frequenze elettromagnetiche - proprie del paziente generate dalle cellule del corpo. La biorisonanza funziona stimolando il corpo ad autoregolarsi e ritrovare il proprio equilibrio energetico, favorendo l'autoguarigione di malattie o disturbi funzionali relativi ai suoi diversi organi. Questo processo è possibile grazie alla eliminazione delle interferenze provenienti sia da fattori esterni che da squilibri interni.

In natura qualunque elemento possiede una propria frequenza; la persona emette e riceve frequenze elettromagnetiche dall'ambiente che lo circonda in uno scambio continuo e interconnesso. Il corpo umano, in particolare, non può essere considerato solamente come un insieme di organi e di materia senza comprenderne l'impronta elettromagnetica e di vibrazione che appartiene a tutti gli elementi; difatti gli atomi, che costituiscono la materia stessa, sono in continua vibrazione.

Come funziona?

Partiamo dalla legge naturale secondo cui tutti i processi organici di ogni essere vivente sono causati e controllati da oscillazioni elettromagnetiche di diversa frequenza, intensità, durata, e forma d'onda. Queste oscillazioni vengono continuamente emesse da ogni cellula vivente, si propagano con la velocità della luce e informano ad ogni istante l'intero organismo del suo stato attuale e di quali meccanismi debbano essere messi in azione per mantenerlo in salute. Tali segnali contengono tutte le informazioni patologiche e fisiologiche che consentono di produrre un segnale terapeutico specifico e individuale. Nel 1977, il medico tedesco Franz Morell sottolineò quanto fosse più semplice intervenire direttamente sul livello di controllo bioenergetico, piuttosto che su complessi chimici, attraverso i medicinali. Lo stesso mise a punto un apparecchio di biorisonanza capace di captare le oscillazioni dal livello di controllo bioenergetico dell'organismo e di elaborarle in segnali terapeutici individuali. Ideato un filtro in grado di separare le frequenze fisiologiche, cioè sane, da quelle patologiche, diventò possibile trattare in modo mirato le frequenze "malsane". A un miglioramento della situazione energetica biofisica corrisponde automaticamente una graduale normalizzazione dei processi biochimici, ovvero la guarigione del paziente.

I benefici della biorisonanza

Questa metodica, che si può considerare una "medicina "regolatrice", al pari dell'agopuntura e dell'omeopatia, non mostra effetti immediati come può avvenire con quella chimica, la medicina tradizionale. 

Scopo principale della biorisonanza è quello di stimolare il corpo, attivando le forze di regolazione del proprio organismo e portarlo ad un'auto-guarigione. 

La biorisonanza si rivela particolarmente utile in caso di carenze immunitarie, allergie alimentari, allergie inalative, intossicazioni da veleni ambientale o da virus, o addirittura per stimolare la cicatrizzazione di ferite post-operatorie. La biorisonanza raggiunge risultati eccellenti nel trattamento di patologie d'aggressioni auto-immunitarie come le intolleranze alimentari. 

Una buona dose di successi si riscontrano anche in casi di neuro-dermatite, asma bronchiale, bronchite asmatica, eczemi cronici e poliartrite. Il metodo terapeutico della biorisonanza è oltremodo indicato per la cura dei reumatismi e di dolori di diverse natura come nevralgie, emicranie, cefalee di origine allergica e sindrome mestruale.

Per chi è utile

I trattamenti di biorisonanza si è dimostrata particolarmente utile per tutti coloro che sono rimasti delusi dalle cure mediche e dai metodi terapeutici tradizionali; questa metodica è particolarmente indicata per i bambini. Chi soffre di allergie e intolleranze, malattie circolatorie, stati infiammatori e dolorori, malattie metaboliche o psicosomatiche pare trarne grande beneficio. I trattamenti risultatano efficaci anche in ambiti che non sono accessibili con metodi della medicina classica (per esempio nella terapia antiallergica, nell'eliminazione delle tossine attraverso la riduzione diretta o l'eliminazione dell'oscillazioni immagazzinate nel corpo da sindromi allergiche, intolleranze alimentari e accumulo di tossine). Un altro considerevole vantaggio è quello di poter amplificare le frequenze elettromagnetiche dei farmaci ed eliminare allergie contro medicamenti importanti, come antibiotici e derivati. Per tale motivo, la biorisonanza può essere utilizzata come metodo integrativo durante le cure tradizionali, soprattutto per ridurre la quantità di medicinali da assumere ed evitare così eventuali effetti collaterali, nonché abbassare il livello di intossicazione nell'organismo.

La legge in Italia e all'estero

In Italia si tratta, come per il resto delle terapie non convenzionali, di trattamenti non riconosciuti legalmente. Tuttavia la biorisonanza viene usata in cliniche e in molti centri e paesi europei e non solo, è nota e praticata da medici e naturopati di tutto il mondo, soprattutto tedeschi, francesi, russi e statunitensi.

La metodica Biorigenya consente di ripristinare le dissonanze biofrequenziali dell'organismo e dell'ambiente agendo come un accordatore biofrequenziale.